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Crotone
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top
La città fu fondata da mwrqcoloni greci provenienti dalla regione dell'mwrgAcaia nella seconda metà dell'mwrwVIII secolo a.C. nel luogo di un preesistente insediamento indigeno, e rappresentò grazie alla diffusione del fenomeno italico-pitagorico uno tra i centri più importanti della mwsaMagna Grecia. La città vecchia si sviluppa in un dedalo di stretti vicoli e piazzette fino al mwsqduomo e alla centrale mwsgpiazza Pitagora, punto di contatto tra città "vecchia" e "nuova".
A Crotone sono stati intitolati l'mwtaomonimo cratere sulla mwtqsuperficie di Martecite-ref-9[8] e l'mwugomonimo cacciamine della mwuwMarina Militare Italiana, oltre a dare il nome all'mwvaomonimo genere di funghi e a un mwvqprestigioso premio letterario.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Teatro
• Cinema
• Musica
• Frazioni
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città è situata sul versante est della mwxwCalabria, si affaccia sul mwyamar Ionio presso la foce del fiume mwyqEsaro, e il territorio comunale fa parte dellmwyg'mwywAutorità del bacino interregionale del fiume Esaro. Il comune ha una superficie di mwza182 km² e il capoluogo si trova a mwzq8 m s.l.m.
Il territorio meridionale è immerso interamente nell'mwzwarea marina protetta di Capo Rizzuto e inoltre, a fare un ulteriore supplemento a questo scenario, è presente il promontorio di mwaaCapo Colonna dove è rimasta l'unica colonna del mwaqTempio di Hera Lacinia, anticamente detto mwagmwawLakinion Akron, che chiude la città in una grande conca che la divide dal mwbagolfo di Squillace.
Clima
Il mwcqclima si presenta temperato. L'mwcginverno è generalmente mite, anche se sono possibili temporanee ma repentine diminuzioni di mwcwtemperatura con occasionali mwdanevicate, in caso di afflusso di aria mwdqpolare. L'mwdgestate è calda ma discretamente ventilata dalla mwdwbrezza di mare; solo in presenza di mweaondate di calore con venti di mweqscirocco o mweglibeccio, le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40mwew °C ma con bassi tassi di mwfaumidità relativa. Anche i venti forti caratterizzano il clima crotonese. Il 25 novembre 2018 una mwfqtromba d'aria ad alta intensità energetica ha interessato l'immediata periferia di Crotone.
Origini del nome
La leggenda narra che il nome Crotone derivi dal nome dell'eroe "mwhwCrotone", figlio di mwiaEaco, che morì ucciso per errore dal suo amico mwiqEracle. Questi, per rimediare all'errore compiuto e per onorare l'amico che lo aveva ospitato, lo fece seppellire con solenne cerimonia sulle sponde del torrente mwigEsaro e poi vicino alla tomba fece sorgere la città a cui diede il suo nome.
Secondo una mwjaleggenda, l'mwjqoracolo di Apollo a mwjgDelfi ordinò a mwjwMiscello di Ripe di fondare una nuova città nel territorio compreso fra mwkaCapo Lacinio e mwkqPunta Alice. Dopo aver attraversato il mare ed esplorato quelle terre, Myskellos pensò che sarebbe stato meglio fermarsi a mwkgmwkwSybaris, già florida e accogliente anziché affrontare i pericoli e le difficoltà nella fondazione di una nuova città. Il dio adirato gli ordinò di rispettare il responso dell'oracolo.
Secondo mwlqOvidio, nel quindicesimo libro delle mwlgmwlwMetamorfosi, il re Romano mwmaNuma Pompilio, noto per la sua saggezza e sete di conoscenza, volle esplorare le terre Italiche e si recò nella città dove un filosofo, esule dalla Grecia, fondò la sua scuola (si trattava di mwmqPitagora). Lì interrogò un anziano crotoniate sul perché fosse nata quella città greca in Italia e quello gli rispose che mwmgEracle, fu ospitato con grande onore da Crotone, re del posto, al quale predisse che in poche generazioni in quel luogo sarebbe nata una grandissima città. Eracle comandò in seguito ad un certo acheo di nome mwmwMyskellos di andar lì e fondare una città che fu chiamata, appunto, Crotone.
Storia
Antichità
«
Attraversate il vasto mare e accanto all'
Esaro
fonderete
Kroton
»
Il promontorio di Κρότων (mwrwKrótōn) in mwsagreco antico, era abitato da popolazioni indigene, forse mwsqEnotri e mwsgjapigi, già nell'mwswetà del bronzo e nella prima mwtaetà del ferrocite-ref-11[10]. La mwuqfondazione greca di Crotone risale al 708 a.C., come citato da mwugEusebio di Cesarea nel suo mwuwmwvaChronicon, sebbene altre fonti la rimandino al 710 a.C., o, secondo mwvqPausania ed mwvgErodoto, al tempo del re mwvwPolidoro, nel 743 a.C.
Dopo una coesistenza iniziale relativamente pacifica, tra le città mwxamagnogreche, verso la metà del mwxqVI secolo a.C. iniziarono le discordie, che riproducevano a distanza lo scontro tra mwxgAtene e mwxwSparta. Nel 560 a.C. mwyaKroton e mwyqLocri iniziarono una guerra decennale, che si concluse con la mwygbattaglia della Sagra, vinta dai Locresi, sostenuti da Sparta.
La città era famosa per il suo clima salubre, per la bellezza delle sue donne, per le fertili campagne e per la forza fisica dei suoi uomini, tra cui ricordiamo il pluri-olimpionico mwzaMilone, tanto che superò ogni altra città greca nel numero di vincitori ai giochi panellenici e nei mwzqGiochi olimpici: un proverbio diceva «mwzgultimo dei Crotoniati, primo dei Greci»cite-ref-12[11].
La costa presentava un profilo molto diverso da quello attuale. Nel tratto di mare tra l'antica Krimisa (l'odierna Cirò, patria di un vino che - secondo alcuni eruditi - veniva dato in premio ai vincitori dei giochi olimpici ateniesi) e l'attuale Le Castella, a poche miglia dalla riva secondo Plinio il Vecchio (mw1wNaturalis Historia, Liber III, 10) sarebbero esistite cinque isole visibili dalla costa e ormai inghiottite dal mare: Meloessa, Tyris, Eranusa (situate tra Capo Colonna e Le Castella), Ogigia e Dioscoro (quest'ultima a 10 miglia dalla costa). A Le Castella sono presenti resti archeologici sommersi. In particolare, nel fondale antistante il castello, l'archeosub Luigi Cantafora ha fotografato i resti di cave sommerse, scale, e cisterne per la conservazione dell'acqua.
mw3gPitagora, nato a mw3wSamo nel 572 a.C., si trasferì - intorno al 530 a.C. - a mw4aKroton presso l'amico Democède, creando la mw4qscuola pitagorica, che era una comunità che amalgamava filosofia, religione, matematica, musica e una rigorosa etica di vita.cite-ref-13[12]
Pitagora con i suoi discepoli conquistò il potere politico della città: in pochi anni si consolidarono governi pitagorici in molte pòlis della Magna Grecia costituendo una sorta di confederazione fra città-stato con capitale mw5wKroton, come risulta da numerose monete coniate fra il 480 e il 460 a.C.
Molti anni dopo l'arrivo di Pitagora, mw6qKroton mosse contro mw6gSibari, importante pòlis situata circa 100mw6w km a Nord di Crotone, che poco aveva a che fare con gli ideali pitagorici. Nel 512 a.C., tre nobili crotoniati vennero uccisi e i loro corpi furono dati in pasto ai lupi che affollavano le paludi intorno a Sibari, perché uno di loro si era innamorato di una bellissima vestale dagli occhi azzurri, che aveva tentato di rapire. Quando Sibari fu capeggiata da Telys molti aristocratici furono costretti a fuggire a Crotone per rifugiarsi. Alla richiesta di Telys di consegnare gli esuli sibariti, i Crotoniati rifiutarono. Questi fatti, aggiunti alla concorrenza dovuta a motivi commerciali, politici e di diversa appartenenza religiosa, convinsero i crotoniati a scendere in guerra contro Sibari. Nel 510 a.C. iniziò una battaglia che si concluse presso il fiume mw7aTrionto (nei pressi di mw7qMirto Crosia). Secondo la leggendaria tradizione, si erano fronteggiati ben 100.000 crotoniati, guidati dall'atleta olimpico mw7gMilone, contro i sibariti che li superavano per tre volte. La vittoria arrise a mw7wKroton nonostante l'inferiorità numerica poiché i sibariti usarono, per la battaglia, un esercito di mercenari e cavalli ammaestrati a eseguire passi di danza negli spettacoli al suono dei flauti. I crotoniati iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente. E dopo settanta giorni di saccheggi venne deviato il corso del fiume mw8aCrati i cui flutti fecero sparire Sibari per sempre.
Giunta al massimo della sua egemonia politica e culturale, mw8gKroton fu travolta da una serie di conflitti sociali che sfociarono nella sanguinosa rivolta guidata dall'oligarca mw8wCilone di Crotone durante la quale molti pitagorici furono trucidati e lo stesso Pitagora dovette fuggire da mw9aKroton e riparò infine a mw9qMetaponto. Parallelamente caddero anche gli altri governi consimili e vi furono stragi e persecuzioni di pitagorici in tutte le pòlis italiote.
Nel 480 a.C. mw9wFaillo di Crotone armò a sue spese una nave radunando i crotoniati dimoranti in Grecia e partecipò alla mw-abattaglia di Salamina. Mezzo ceppo d'ancora in pietra riportante il suo nome è stato rinvenuto a Capo Cimiti, ed è conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna a Crotonecite-ref-14[13].
Caduto il governo pitagorico, mw-wKroton visse un periodo di decadenza. Costituì, con Metaponto e mwaqaCaulonia, la mwaqeLega Italiota per difendersi dagli attacchi delle popolazioni mwaqilucane. Nel 383 a.C. la federazione fu sconfitta da mwaqmDionigi I di Siracusa in una sanguinosa battaglia.
Lo storico romano mwaquTito Livio scrisse ne mwaqymwaqcAb Urbe Condita che le mura di Crotone avevano un perimetro di dodicimila piedi prima dell'arrivo di mwaqgPirro ma, dopo la guerra dei mwaqkRomani contro costui, oltre metà delle case della città erano disabitate. Inoltre la città era nota per il tempio di Lacinia mwaqoGiunone. Esso aveva un bosco con una vasta prateria in cui gli animali sacri alla dea pascolavano senza un pastore e non venivano mai feriti, né da animali selvatici, né da umani. I mwaqsRomani conquistarono mwaqwKroton, mwaq0Croto in mwaq4latino, nel 277 a.C., guidati dal mwaq8console mwaraCornelio Rufino. Durante la mwareseconda guerra punica, mwariAnnibale vi tenne i suoi accampamenti invernali per tre anni e di qui si imbarcò per l'mwarmAfrica nel 203 a.C. Nel 194 a.C. vi fu dedotta una mwarqcolonia romana.
Resti di elementi architettonici appartenenti ad edifici monumentali di età greca (del mwaryV secolo a.C.) sono stati individuati (fine mwarcanni novanta del mwargXX secolo - anno 2007) in Piazza Castello, corrispondente al punto più alto dell'acropoli dell'antica mwarkpòlis.
Gli scavi del 2009-2010 della mwarsSoprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria - Ufficio territoriale di Crotone hanno individuato un grande edificio del mwarwI-mwar0II secolo d.C. con impianto termale, collocato sul versante nord-orientale dell'attuale centro storico (discesa Fosso-largo Palazzo Giunti). Tale edificio nasce su una mwasadomus di età repubblicana, attribuibile alla colonia romana del mwaseII secolo a.C.. A sua volta, tale costruzione poggia le sue fondazioni sui resti delle mura urbiche di età greca (mwasiIV secolo a.C.), costruite in grandi blocchi di mwasmcalcarenite locale. Il complesso è stato rinterrato e non è visitabile.
Medioevo
Seppur decaduta durante l'mwas0impero romano, la città risorse nuovamente in epoca mwas4bizantina, quando fu sede di un presidio (548). Nel 596 fu occupata dai mwas8Longobardi del mwataDucato di Beneventocite-ref-15[14], sotto cui restò però per poco tempo.
Le ricerche archeologiche (2009-2010) a piazza Villaroja, nel settore sud-occidentale del centro storico, dirette da Domenico Marino della mwatcSoprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria hanno messo in luce una mwatgchiesa mwatkpaleocristiana (intitolata forse a mwatosan Giorgio) fondata direttamente sui resti della città d'mwatsetà romana imperiale.
Nel 1284 fu concessa dagli mwat0Aragonesi ai mwat4Ruffo di mwat8Catanzaro. Alla morte nel 1434 di don Niccolò, figlio di Antonello e ultimo mwauamarchese di Crotone, gli successe la figlia Giovannella, assassinata nella sua dimora un anno dopo. Indi le successe la sorella Enrichetta, che sposò in seconde nozze il nobile spagnolo Don mwaueAntonio Centelles, conte di mwauiCollesano e principe di mwaumSanta Severina, senza eredi.
Età moderna
L'imperatore e mwauyre di Spagna mwaucCarlo V le concesse ampi privilegi, e ne fece potenziare il porto. Nel 1541, il viceré mwaugDon Pedro di Toledo fece restaurare e fortificare il castello preesistente, oggi noto come mwaukCastello di Carlo V, con intervento ad opera di mwauoGian Giacomo dell'Acaya.
Nel mwauwXVI secolo la città venne chiamata "mwau0Cotrone". Le ricerche sviluppate dalla mwau4Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria (2010-2011), sotto la direzione dell'archeologo Domenico Marino, stanno mettendo in luce notevoli resti di edifici pertinenti ad età mwavaborbonica nel cosiddetto mwaveOrto Candela, ai piedi del mwavmcastello.
Tra le famiglie più importanti che ressero per diversi secoli fino agli albori della storia unitaria, non solo i destini della città e dei territori di Crotone, ma addirittura di tutta la Calabria ultra, si annoverano di certo i Berlingeri e i Surianocite-ref-16[15], che accrebbero il loro potere a partire dall'inizio del mwavk'600. Contrassero matrimoni tra le loro famiglie più volte e successivamente, specie i Suriano, ramo derivante da quello siciliano e prima ancora catalano, con i D'Ayerbis d'Aragona (che valse ai Suriano la trasmissione dei titoli ducali e marchionali, matrimonio contratto tra don Gio. Battista i D'Ayerbis o D'Ayerbe d'Aragona e Dianora Suriano figlia del Marchese Don Detio e di donna Beatrice Della Motta Villegas)cite-ref-17[16], i Montalcino, i della Motta Villegas, i Montespinello, i De Castillo. e tante altre potenti famiglie. In ultimo i Suriano si imparentarono con la nuova famiglia immigrata a Crotone agli inizi del '600: i mwav4Lucifero con cui contrassero molte alleanze matrimoniali, ultima fu quella tra Livia Suriano e don Giuseppe Lucifero; donna Ippolita Suriano, figlia del Marchese don Pietro e di donna Maria del Castillo, sposò il Barone don Fabrizio Lucifero e gli portò in dote un terzo dell'immenso feudo di Aprigliano detto perciò di Apriglianello, feudo su cui era posto il titolo marchionale e che permise poi ai Lucifero di ottenere il suddetto titolo di Marchesi di Apriglianello. mwav8Muzio Suriano, arcivescovo di Santa Severinacite-ref-18[17], fu uno dei più lungimiranti e saggi arbitri dell'aspra politica attuata fra le sanguinose dispute tra i Montalcino e i Suriano, che furono anche i primi imprenditori a livello industriale per la lavorazione della liquirizia. Una Suriano Ralles si sarebbe poi riunita con matrimonio al ramo siciliano dei Suriano attorno alla seconda metà del 1700. Molti palazzi, monumenti ecclesiastici, cappelle ove sono sepolti i Berlingeri, i Suriano, assieme a strade urbane ecc, armi di famiglia, intitolazioni di piazze, testimoniano la potenza delle famiglie Suriano, Berlingeri, Villegas, Ayerbe e Lucifero, tra loro tutte imparentate, ancor oggi in Crotone e sono la dimostrazione tangibile della potenza di queste famiglie nella Calabria ultra, ma anche in Basilicata, Puglia e fino a Napoli.
Nel 1799, seguendo i moti di ribellione contro i mwawuBorboni nati in tutto il meridione, la città proclamò la sua adesione alla mwawyRepubblica Napoletana. L'arrivo via mare di un bastimento francese fornì l'occasione adatta per costringere alla resa i pochi militari di guardia, ed in poco tempo si elesse il primo governo provvisorio della repubblicacite-ref-19[18]. Tuttavia, a distanza di poco più di un mese, l'mwawsEsercito della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo guidato dal cardinale mwawwFabrizio Ruffo riuscì a riconquistare la città dopo un assedio di pochi giorni, riportandola così sotto il dominio di mwaw0Ferdinando IVcite-ref-20[19].
Nel 1806 la città venne nuovamente occupata dall'esercito francese a seguito delle tensioni nate in seno alla nascita della mwaxmTerza coalizione. Per calmare gli animi della popolazione il nuovo sovrano mwaxqGiuseppe Bonaparte fece personalmente visita alla città, ma non fu sufficiente a far desistere le varie bande armate, che in breve tempo costrinsero i militi francesi alla fuga. Per ristabilire l'ordine venne inviato il generale mwaxuJean Reynier, che con un assedio di una settimana costrinse la città alla resacite-ref-21[20], annettendola di fatto al neonato mwaxoRegno di Napoli.
Nel 1844 i mwaxwfratelli Bandiera, assieme ad altri 19 mwax0patrioti, sbarcavano presso la foce del fiume mwax4Neto per intraprendere la loro spedizione. Fermatisi nei pressi di una masseria però, vennero avvisati della totale assenza di moti rivoluzionari, ma decisero di proseguire comunque con il loro piano, incamminandosi così verso mwax8Cosenzacite-ref-22[21].
Nel 1860 si svolse il mwayuplebiscito, ed i votanti si espresso a favore dell'mwayyUnità d'Italia. Si registrarono comunque diversi scontri e contestazioni in tutto il territoriocite-ref-23[22].
Nel 1882, in occasione di un viaggio per assistere alla celebrazione dei mwaywVespri siciliani, si fermò in città mway0Giuseppe Garibaldicite-ref-24[23].
Storia contemporanea
Crotone e il referendum del 1946
Il 2 giugno 1946 i crotonesi votarono così al referendum istituzionale per la scelta tra Repubblica e Monarchia:
Votanti 11 826 (88,05%)
Schede valide 11 498
Schede bianche 217
Schede non valide 328
Esito finale:
• Repubblica - 6 175 voti (53,70%)
• Monarchia - 5 323 voti (46,30%)
Fonte: Eligendo
Nel 1907 viene inaugurato il primo mwazuacquedotto di Crotone, voluto da mwazyEugenio Filippo Albani, che porta in città le fresche acque della mwazcSila, captate dalle mwazgsorgenti - di proprietà comunale - poste sul mwazkmonte Gariglione.
Nel 1928 la città cambiò nome da Cotrone a "mwazsCrotone"cite-ref-25[24].
Il suo mwaaeporto, che strategicamente colma le distanze fra i vicini porti di mwaaiTaranto e mwaamMessina, favorisce ogni attività di scambio e si propone come traino per l'mwaaqeconomia agricola e le mwaauattività industriali. L'insediamento industriale ha visto la città protagonista nel periodo a cavallo fra le mwaaydue guerre mondiali, anche grazie alla vicinanza con la mwaaccentrale idroelettrica di Calusia, presso mwaakCotronei. La popolazione crotonese raddoppia durante gli mwaaoanni 1930, fino a superare i 60.000 abitanti odierni.
Durante la seconda guerra mondiale, la città fu centrale grazie, anche, al suo mwabqaeroporto: specie durante l'estate del 1943, quando divenne la base del mwabu5º Stormo Tuffatori (101º e mwaby102º Gruppo) comandato dal giovane "asso" mwabcGiuseppe Cenni (mwabgMedaglia d'oro al valor militare). In questo periodo partirono molte missioni contro l'invasione alleata della Sicilia, fino al pomeriggio del 13 luglio 1943, quando 50 Bombardieri B.24, con un massiccio bombardamento, rasero al suolo l'aeroporto.cite-ref-26[25]cite-ref-27[26]
Alla fine degli mwacianni 1980 le industrie principali, mwacmPertusola Sud e mwacqMontedison, soffrono una profonda crisi, della quale risente l'intera città. Al 6 settembre 1993 risale la cosiddetta "mwacunotte dei fuochi": durante una rabbiosa protesta gli operai appiccarono alcuni fuochi sull'asfalto delle strade usando il mwacyfosforo prodotto nello stabilimento chimico già mwaccMontedison. Migliaia di crotonesi persero il posto di lavoro, e questo accentuerà l'emigrazione di massa verso lidi più prosperi.
Il 6 marzo 1992 venne istituita la mwackprovincia di Crotone con i suoi 27 comuni.cite-ref-28[27]
Il 14 ottobre del 1996 è ricordato dai crotonesi come il giorno dell'mwac8alluvione di Crotone, causata da un'esondazione dell'mwadaEsaro, nella quale persero la vita 6 persone.cite-ref-29[28]cite-ref-30[29]
Storia recente (dal 1996 ad oggi)
L'alluvione del 1996 e la crisi industriale
Il 14 ottobre 1996 Crotone fu colpita da una grave alluvione, causata dall'esondazione del torrente Esaro. L'evento provocò sei vittime, migliaia di sfollati e danni stimati in circa 126 miliardi di lire, con la distruzione di infrastrutture, abitazioni e oltre 350 imprese. L’alluvione aggravò una situazione già critica, segnata dalla crisi industriale legata al declino delle fabbriche chimiche (Pertusola Sud, Montedison), che negli anni precedenti avevano causato la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Negli anni seguenti la città affrontò un lento processo di ricostruzione, ostacolato da difficoltà burocratiche e dal mancato rilancio del tessuto produttivo. Le aree industriali dismesse furono inserite tra i Siti di interesse nazionale per le bonifiche ambientali, ma gli interventi si svilupparono con lentezza, lasciando irrisolti i problemi di inquinamento e salute pubblica.
Trasformazioni culturali e sportive
Parallelamente, furono avviati progetti di recupero urbano e culturale: tra questi il Museo di arte contemporanea (MACK), ospitato a Palazzo Barracco, e il Parco Pitagora con museo ipogeo. Anche le infrastrutture sportive furono potenziate: lo stadio Ezio Scida venne più volte ampliato, in particolare nel 2016, per adeguarsi ai requisiti della Serie A, in coincidenza con la storica promozione del Crotone Calcio.
Negli stessi anni la città consolidò la propria identità di “Città della vela”, grazie all'attività del Club Velico che organizzò regate internazionali e manifestazioni giovanili, rafforzando la vocazione turistica legata al mare.
Dinamiche demografiche ed economiche
La città ha conosciuto un costante calo della popolazione: al 1º gennaio 2024 i residenti erano 59.267, con una diminuzione superiore al 6% rispetto al 2022. L'intera provincia è segnata da spopolamento, denatalità e forte emigrazione giovanile, fattori che hanno inciso sulla struttura sociale e sull'invecchiamento della popolazione.
Dal punto di vista economico, la mwaemprovincia di Crotone presenta uno dei redditi medi più bassi d'Italia (circa 11.700 euro annui), con oltre il 40% dei contribuenti sotto i 10.000 euro. La struttura produttiva è caratterizzata da un peso ridotto dell'industria, da un settore agricolo residuale e da una prevalenza del commercio e del terziario a basso valore aggiunto.
Occupazione e mercato del lavoro
La mwaeyprovincia di Crotone è stata a lungo tra le aree con i più alti tassi di disoccupazione d'Italia: nel 2015 raggiunse il 31,5%, valore massimo a livello nazionale. Negli anni successivi i tassi si sono ridotti, attestandosi nel 2023 intorno al 13,4%, pur rimanendo nettamente superiori alla media italiana. La disoccupazione giovanile ha toccato in più rilevazioni valori superiori al 60-70%, collocando il territorio ai livelli più critici in Europa.
Progetti di rigenerazione urbana e rilancio (2020-oggi)
Negli ultimi anni sono stati avviati numerosi interventi di riqualificazione finanziati con fondi nazionali ed europei, in particolare con il PNRR. Tra i principali:
• la riqualificazione del lungomare e della Villa comunale, con percorsi ciclopedonali e nuove aree verdi;
• la rigenerazione dei quartieri periferici (Vescovatello, 300 Alloggi, area del Parco Pitagora), con illuminazione, spazi pubblici e arredi urbani;
• il progetto “Antica Kroton”, con oltre 60 milioni di euro destinati alla valorizzazione del patrimonio archeologico in relazione al tessuto urbano.
• il Distretto del Cibo Terre di Pitagora, per la promozione delle produzioni agroalimentari locali.
Simboli
Lo mwafistemma è stato approvato con mwafmdecreto del 30 aprile 1903.cite-ref-acsfasccom-31-0[30] La mwafgblasonatura ufficiale è la seguente:
«D'azzurro, al tripode d'argento, con due serpi uscenti dalla coppa ed addossati, linguati di rosso, colla
campagna
di rosso, carica della sigla "ϘΡO" (KRO in caratteri arcaici greci); con fascia d'oro, attraversante sulla
partizione
. Ornamenti esteriori da Comune [dal 1938 da Città].»
Vittorio Emanuele III con regio decreto del 3 aprile 1937cite-ref-acsfasccom-31-1[30] concede l'uso del gonfalone della città costituito da un drappo di rosso. Il decreto è seguito da una lettera del 22 ottobre 1981 dell'Ufficio araldico presso la Presidenza del Consiglio, in cui viene chiarito che, per effetto del decreto del 2 febbraio 1938 che attribuisce il titolo di città, i ricami del drappo sono d'oro.cite-ref-32[31]
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Capo del Governo»
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2 febbraio 1938
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Architetture religiose
• mwangChiesa di Santa Chiara
• mwanoChiesa dell'Immacolata
• Chiesa del Santissimo Rosario
• Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
• Chiesa di San Pietro
• Chiesa di San Paolo
• Chiesa di San Domenico
• mwaoyEx chiesa del Santissimo Salvatorecite-ref-36[35]cite-ref-37[36]cite-ref-38[37]cite-ref-39[38]
• Chiesa di Gesù e Mariacite-ref-ges-emaria-35-1[34]
• Chiesa del Sacro Cuore
• Chiesa della Beata Vergine del Carminecite-ref-40[39]
• Chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa
• Chiesa di Santa Rita
• mwaqwChiesa di San Giuseppe
• mwaq4Chiesa di Santa Veneranda (sconsacrata)
• mwariSala del Regno dei Testimoni di Geova Via Scopelliti
Architetture civili
• Casa della Cultura
• Colonnato di Piazza Pitagora
• Palazzo Albani
• Palazzo Antinori
• Palazzo Aragona
• Palazzo Astorelli
• Palazzo Avarelli
• Palazzo Baricellis
• Palazzo Berlingieri
• Palazzo Cariati
• Palazzo Castiglia
• Palazzo De Mayda
• Palazzo Galassi
• Palazzo Gallucciocite-ref-41[40]
• Palazzo Gerace
• Palazzo Giannuzzi-Savelli
• Palazzo Giunti
• Palazzo Iuliano
• Palazzo Labrutis
• Palazzo Lucifero
• Palazzo Magliari
• Palazzo Messina-Duarte
• Palazzo Messina-Lucifero
• Palazzo Montalcini
• Palazzo Montalcini-Sculco-Ducarne
• Palazzo Morelli
• Palazzo Pagano
• Palazzo Susanna-Pristerà-Oliveriocite-ref-43[42]
• Palazzo Zurlo
Altro
• Lungomare Gramsci
• Piazza della Resistenza
• Piazza Alcide De Gasperi
• Piazza À Nìva Vecchia
• Piazza Pescheria
• Piazza Rino Gaetano
• Piazza Castello
• Piazza Villaroja
• Discesa Fosso
• Discesa Castello
• Via Vittorio Veneto
• Via Risorgimento
• Via Media Pescheria
• Via Suriano
• Via Falcone Lucifero
Siti archeologici
• Parco Archeologico Nazionale del quartiere settentrionale dell'antica Kroton
• mwauqCastello di Carlo V di mwauuproprietà dello Stato
• Area archeologica statale di Vigna Novacite-ref-45[44]
• Area archeologica delle mura greche (loc. San Francesco - sponde fiume Esaro)
• Area archeologica di via XXV Aprile
• Area archeologica ex mwavaBanca Popolare di Crotone - poi mwaveBPM - di via Napoli
• Area archeologica sede I.N.P.S.
• Area archeologica di Gravina-mwavqPignera
• Area archeologica di Acquabona
• Area archeologica statale di mwavcParco Pignera
• Area archeologica padiglione Microcitemia Ospedale Civile
• Area archeologica di via B. Telesio
• Area archeologica statale delle mura greche (loc. Santa Lucia)
• Area archeologica delle mura bizantine (via Risorgimento - piazza dell'Immacolata)
• Area di interesse paleontologico ed archeologico di Vrica e Stuni
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
• mwax0Romania 475
• mwax8Ucraina 317
• mwayeBangladesh 299
• mwaymPakistan 264
• mwayuAfganistan 135
• mwaycCina 131
• mwaykNigeria 118
• mwaysIraq 97
• mway0Bulgaria 95
• mway8Marocco 89
Cultura
Università
• mwazqLUMSA (polo distaccato presso la mwazucuria arcivescovile dell'mwazyarcidiocesi di Crotone-Santa Severina, inaugurato il 12 novembre 2012cite-ref-50[49])
Istruzione
• Istituto di Istruzione Superiore "M. Ciliberto-A. Lucifero"
• Liceo Scientifico Paritario "Benedetto XVI"
• Liceo Scientifico Filolao
• Liceo G.V. Gravina
• Istituto di Istruzione Superiore "S. Pertini - E. Santoni"
• Liceo artistico "Arnaldo Mori"cite-ref-51[50]
• I.P.S.I.A. Anna Maria Barlacchi
• Istituto Comprensivo Vittorio Alfieri
• Istituto Comprensivo Giovanni XXIII
• Istituto Comprensivo Antonio Rosmini
• Istituto Comprensivo Corrado Alvaro
• Istituto Comprensivo Don Milani
• Istituto Comprensivo Statale Alcmeone (Scuola Anna Frank)
Biblioteche
Musei
• Museo archeologico di Capo Colonna, presso l'mwa0womonima area archeologica;
• mwa04Museo civico di Crotone, ubicato all'interno del mwa08castello di Carlo V;
• Museo e Giardini di Pitagora, presso mwa1eParco Pignera;
• mwa1mMACK, situato all'interno del mwa1qpalazzo Barracco;
• Galleria d'arte presso Crotone vecchia "Bastione Toledo".
• Museo del mare e della terracite-ref-52[51]
• Museo dell'acqua e dell'energiacite-ref-53[52]
Media
Televisione
• mwa2uVideo Calabria (copertura regionale che si estende a Messina, Palermo, Agrigento e Trapani)
• CalabriaUno (copertura regionale)
• mwa2gRTI Calabria (copertura regionale)
• Reteazzurra (copertura provinciale)
• Tele Diogene (copertura provinciale)
• mwa2wÈsperia TV (copertura regionale e nazionale dvb-t2 in HBBTV.)
A Crotone sono stati girati
• mwa3amwa3eNessuno deve sapere, regia di mwa3iMario Landi - miniserie TV (1972)
• mwa3qmwa3uPadre Speranza, regia di mwa3yRuggero Deodato (2001)
• mwa3gmwa3kLa buona stella, regia di Luca Brignone – miniserie TV (mwa3sRai, 2026)
A Crotone è stata girata la fiction televisiva russa mwa30Margarita Nazarovacite-ref-54[53].
Stampa
• mwa4uTestate provinciali
• mwa4gmwa4kIl Crotonese
• mwa4sRedazioni provinciali
• mwa44mwa48Gazzetta del Sud
• mwa5emwa5iIl Quotidiano della Calabria
Radio
Teatro
A Crotone sono presenti due teatri: il teatro Apollo, mwa5wcinema-teatro inaugurato nel 1926 e sede del Teatro Stabile di Calabriacite-ref-55[54], e il teatro Scaramuzza, quest'ultimo inaugurato il 7 ottobre 2024cite-ref-56[55].
Cinema
Sebbene siano numericamente pochi i film girati, vi sono alcune produzioni in cui Crotone compare in parte, sia come luogo prevalente, sia identificata come altro luogo d'Italia o del Mondo:
• mwa6smwa6wTeresa la ladra, regia di mwa60Carlo Di Palma (1973)
• mwa68mwa7aIl coraggio di parlare, regia di mwa7eLeandro Castellani (1987)
• mwa7mmwa7qCrotone, Italia, regia di mwa7uDaniele Segre (1993)
• mwa7cmwa7gDe reditu - Il ritorno, regia di mwa7kClaudio Bondì (2003)
• Padre Speranza, regia di Ruggero Deodato , Bud Spencer (2005)
• mwa7wmwa70Ed è subito commedia, regia di Brando Improta (2023)
• mwa8aIl mestiere, regia di Beppe Tufarulo (2026)
Musica
Geografia antropica
Urbanistica
La mwa8kcittà vecchia si snoda dalla piazza del mwa8oCastello di Carlo V, di mwa8sproprietà dello Stato, su cui si affacciano imponenti palazzi nobiliari come Palazzo Morelli, sede dell'mwa80Ufficio territoriale di Crotone e della mwa84Sila della mwa88Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, e il mwa9asettecentesco mwa9ePalazzo Barracco. Da qui un dedalo di vie molto strette (i mwa9ivineddri o mwa9mvichi) e numerose piazze sulle quali affacciano massicci palazzi nobiliari. Su via Risorgimento è posto il mwa9uMuseo archeologico nazionale di Crotone. Si arriva così al mwa9yDuomo e nella centralissima mwa9cpiazza Pitagora, giuntura tra la mwa9gcittà vecchia e la mwa9kcittà nuova. La mwa9opescheria è un caratteristico quartiere del mwa9scentro storico. Qui si incontrano vari esempi di arte: il mwa9wDuomo edificato nell'XI secolo, poi ristrutturato nel Cinquecento e nel Settecento. All'interno troviamo una mwa90fonte battesimale con base mwa94zoomorfa ed il quadro della mwa98Madonna di Capocolonna o mwa-aMadonna Nera, oggetto di devozione.
La mwa-ichiesa di Santa Chiara è sorta su un mwa-mmonastero del Quattrocento. All'interno troviamo degli affreschi del Settecento e un pavimento in mwa-qmaiolica mwa-unapoletana. La mwa-ychiesa barocca di San Giuseppe, o "mwa-cchiesa dei nobili", dove oltre all'imponente portone di ingresso in legno troviamo due sculture lignee risalenti alla fine del Seicento.
Tra la fine dell'Ottocento ed i primi decenni del Novecento si sviluppano interessanti architetture lungo via Vittorio Veneto, via Cutro, mwa-svia Mario Nicoletta, viale Regina Margherita, via Reggio e via Poggioreale dove, in particolare, sono conservati esempi di edifici in stile mwa-8Liberty realizzati tra il 1925 e il 1935.
La mwa-ecittà nuova si snoda sull'asse viario di via Cutro che parte dalla centralissima mwa-mpiazza Pitagora fino ad arrivare a Vescovatello e poi sulla mwa-uSS 106 Jonica. La successiva espansione della città ha inizio alla fine degli anni 1980 con la creazione del mwa-yquartiere mwa-cTufolo. Dalla fine degli anni 1990, con una serie di alti e bassi, Crotone continua ad espandersi. A sud della città si sono sviluppati i quartieri di mwa-gFondo Farina e Poggio Pudano (in quest'ultimo era presente anche un'mwa-oomonima stazione, successivamente convertita in mwa-sposto di movimento nel 2010). Molti di questi nuovi quartieri però risultano isolati dal centro della città e l'insieme dei servizi erogati (strade ampie, mwa-wtrasporti pubblici, allacciamento alla mwa-0rete fognaria, centri di aggregazione e ritrovo) sono spesso carenti. Il mwa-4tessuto imprenditoriale è quasi assente in questa zona, che assume una tipologia prevalentemente residenziale. A causa della conformazione territoriale (mwa-8colline mwbaaargillose che "dividono" letteralmente in due la città) si è soliti definire la nuova zona che si estende a partire dal vasto mwbaequartiere mwbaiTufolo fino a Fondo Farina e Poggio Pudano mwbauCrotone 2; strutture importanti presenti il mwbayPalaKrò (mwbacpalazzetto sportivo polivalente), la nuova mwbagcaserma dei Vigili del Fuoco e da poco (2008) la struttura di rilevanza regionale della mwbakCroce Rossa Italiana.
Il tratto di viale Cristoforo Colombo è stato ultimato nel 2002 ed è subito divenuto il centro della vita notturna del crotonese, soprattutto nella stagione estiva (dopo le 20 è mwbawisola pedonale chiusa al traffico). Da qui si accede facilmente al porticciolo turistico.
Di successiva riqualificazione è il tratto di costa che prende il nome di Lungomare Gramsci.
Quartieri
Centro, Cortile, Farina, Fondo Farina, Fondo Gesù, Lampanaro, Lungomare-Cimitero, Poggio Pudano, Poggioverde, San Francesco, San Domenico, San Giorgio, Trafinello, Trecento Alloggi, mwbbaTufolo, Vescovatello.
Frazioni
mwbbmApriglianello, Bucchi, Campione, Cannoniere, Cantorato, mwbbqCarpentieri, Capocolonna, Cipolla, Farina, Gabella Grande, Gabella, Iannello, Maiorano, Margherita, Migliarello, mwbbuPapanice, Prestica, Salica, Santo Spirito, Trafinello, Villaggio Bucchi, Zingari.
Economia
Crotone deve la sua espansione demografica agli investimenti che portarono qui gli insediamenti dei colossi della mwbbkchimica come mwbboMontedison, poi mwbbsEnichem, tanto da diventare il polo industriale mwbbwcalabrese. Tuttavia alla fine degli anni 1980 la crisi del settore portò alla chiusura degli stabilimenti, e anche se l'area industriale venne riconvertita, tuttora non si raggiungono i livelli dell'epoca. In seguito all'mwbb0alluvione del 1996 venne creata la Datel su iniziativa del mwbb8governo Prodi e dell'imprenditore Abramo che adesso, a distanza di alcuni anni, conta circa 2.000 impiegati.
Negli ultimi anni il turismo a Crotone ha mostrato segnali di ripresa, anche grazie all’organizzazione di eventi sportivi: su iniziativa della società Club Velico Crotone, il Comune ha adottato il logo "mwbciCittà della vela" proponendosi come meta ideale per manifestazioni e regate. Nel 2013 il Club Velico Crotone ha organizzato il mwbcm39° Campionato di distretto della mwbcqclasse Laser, con la partecipazione di centinaia di imbarcazioni. Nel maggio 2014 Crotone e l’AICO hanno ospitato le selezioni per i mwbcycampionati europei e mwbccmondiali mwbcgOptimist, rispettivamente a mwbckDublino e mwbcoSan Isidro, in mwbcsArgentina; da quel momento, Crotone ha consolidato il proprio modello di mwbcwcittà della vela, iniziando a competere con le località spagnole note per eventi velistici, specialmente in inverno.
Crotone ha ospitato, oltre alle prime competizioni, quattordici ulteriori regate di rilievo, tra cui i mwbc4Campionati Europei di Optimist nel 2016, con atleti da 46 nazioni, e i Campionati italiani giovanili della mwbdaFederazione Italiana Vela per mwbdevela, mwbdiwindsurf e mwbdmkitesurf giovanili nel 2017, che hanno visto la partecipazione di circa mille atleti. Sempre nel 2017 la città ha accolto la finale del Campionato italiano per Club assoluto e Under-19, mentre nel 2018 ha ospitato la prima tappa del Campionato italiano di kitesurf TTRace e tre edizioni della mwbdqmwbduBPER Banca Crotone International Carnival Race. Quest'ultimo evento si è affermato come appuntamento fisso, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo.
Nel 2019 la mwbdcFederazione Italiana Vela ha annunciato che il Club Velico Crotone ospiterà il Campionato italiano assoluto di vela d’altura. Questo fenomeno ha suscitato l’interesse dei media, con reportage dedicati alla "mwbdoCittà della vela" all'interno di programmi televisivi come mwbdsmwbdwLinea Blu su mwbd0Rai 1 e sui principali quotidiani nazionali. Nel 2018, Crotone ha ospitato una tappa del mwbd4Giro d’Italia promosso dalla One Ocean Foundation e da mwbeaMauro Pelaschier, mirata alla sensibilizzazione sulla mwbeeriduzione dell’uso della plastica e dell’inquinamento.
Dal 2013 al 2018, grazie agli eventi velistici, Crotone ha registrato circa centomila pernottamenti. Questo incremento è stato agevolato anche dalla riapertura dell’mwbemAeroporto Sant'Anna di Crotone, con voli di linea verso mwbeqMilano-Bergamo e, dal 2019, verso mwbeuBologna e mwbeyNorimberga. Contestualmente, numerosi locali e ristoranti sono sorti e attraggono clienti anche per la musica dal vivo e l’offerta gastronomica, dando origine a una vera e propria "mwbecmovida crotonese", soprattutto durante la stagione estiva, la settimana di Carnevale (con la mwbegmwbekBPER Banca Crotone International Carnival Race) e, nel mese di maggio, dedicato ai festeggiamenti della mwbeoMadonna di Capo Colonna, che culminano in una suggestiva processione notturna.
Artigianato
A Crotone si conserva un’arte antica legata alla lavorazione dell’mwbe0oro. Numerosi sono i maestri orafi, come mwbe4Gerardo Sacco e mwbe8Michele Affidato, che realizzano preziosi manufatti in oro e mwbfaargento. Le origini dell'arte orafa crotonese sono anch'esse legate alla mwbfecolonizzazione greca, che ha lasciato un’enorme eredità culturale. L’mwbfiarte orafa artigiana è rimasta ancorata alle tradizioni come dimostra la tipica lavorazione della mwbfmfiligrana che, tutt'oggi, ricalca lo stile e le forme dei monili del passato, cari alle popolazioni che nei secoli popolarono l'area. Accanto al modello della Magna Grecia, infatti, l'arte orafa crotonese fa tesoro anche degli altri elementi stilistici che hanno caratterizzato la storia artistica della provincia di Crotone e della Calabria in genere, riproponendo spesso, in oggetti di raffinata fattura, l'imprinting dovuto all'influenza orientale, mwbfqaraba, mwbfubizantina e mwbfybarocca, e magari impreziosendo ancora di più la lavorazione dell'oro con l'inserimento di coralli, perle e pietre durecite-ref-57[56].
Infrastrutture e trasporti
Crotone è servita dall'mwbf8Aeroporto "Sant'Anna", poco distante dal centro cittadino.
La città dispone di una mwbgestazione ferroviaria posta sulla mwbgilinea jonica, che permette collegamenti con i principali centri della regione e alcuni collegamenti interregionali. Ha di vantaggio il servizio su ferro di essere più veloce rispetto a quello su gomma per via della tormentata SS 106 che risulta oltretutto piuttosto pericolosa per via dei lavori costanti.
La via di comunicazione più importante è la mwbgqstrada statale 106. La statale fa parte delle categorie di mwbgusuperstrade a scorrimento lento e presenta una sola corsia per senso di marcia; da decenni ormai si discute circa la realizzazione di un'arteria a scorrimento veloce o addirittura di un'mwbgyautostrada. A Crotone termina la mwbgcstrada statale 107 che, attraversando la mwbggSila, collega la mwbgkcosta jonica alla mwbgocosta tirrenica.
Infine, il mwbgwporto commerciale di Crotone è, dopo quello di mwbg0Gioia Tauro (nell'mwbg4autorità portuale del quale rientra), il più grande della mwbg8Calabria.
Amministrazione
Gemellaggi
Crotone è gemellata con:
• Tenerife, dal 2011;
• Częstochowa, dal 2017cite-ref-63[62];
• Norimberga, dal 2019cite-ref-68[67];
• Andravida-Kyllini, dal 2025cite-ref-69[68].
Sport
• mwbkkFootball Club Crotone: società di mwbkocalcio fondata il 20 settembre 1910, ha disputato la mwbksSerie A ed ha vinto la fase regionale del campionato under 15 nazionale femminile, nel 2020 il Football Club Crotone acquista il titolo sportivo del Catanzaro Calcio Femminile partendo dalla mwbkwSerie C, in passato lo Sporting Crotone disputò il campionato di Promozione, il Real Fondo Gesù ha disputato la Prima Categoria, l'AEK Crotone milita in Promozione, sostituito dall'Union Crotone.
• Club Velico Crotone: società di vela fondata nel 2012, attiva nella promozione degli sport velici e l'organizzazione di eventi sportivi internazionali
• Basket New Team 2000: società di mwblapallacanestro fondata nel 1993, raggiunse il suo culmine con il campionato di mwbleSerie C regionale.
• Ginnastica Magna Grecia: società di mwblcginnastica fondata nel 1963.
• mwblkAchei Crotone: squadra di mwblofootball americano fondata nel 1989, ha vinto 3 campionati nazionali mwblsflag under 16, raggiunse il suo culmine con il campionato di mwblwSerie A2 e ha partecipato ai play-off del mwbl0superbowl.
• mwbl8Rari Nantes Crotone: società di mwbmapallanuoto fondata nel 1946, raggiunge il suo culmine con il campionato di mwbmeSerie A2 qualificandosi ai play off per la Serie A1 perdendo in finale e ha vinto il campionato italiano under 17 B.
• Asd Crescendo: società di mwbmmcalcio a 5, squadra militante nel campionato di C1 promossa nella stagione 2018-19. Il Kroton Futsal è un'altra squadra cittadina di calcio a 5 che in passato ha disputato il campionato di Serie B ed ha vinto 2 coppe Italia regionali.
• mwbmgTobia Loriga ha vinto il titolo italiano di pesi welter e super-welter di mwbmkpugilato.
• Soakro Crotone nella stagione 2025-26 partecipa per la prima volta alla serie A di beach soccer essendosi qualificata per la poule promozione.
Impianti sportivi
Lo mwbm0stadio comunale Ezio Scida è la più grande arena scoperta della città e sede del mwbm4Football Club Crotone. Tra i principali palazzetti sportivi vi sono il mwbm8PalaKrò e il mwbnaPalaMilone. Il complesso mwbniDomenico Gabriele è dotato di una pista di atletica leggera e di un campo da calcio e football americano, sede della mwbnmAchei Crotone. Nei pressi del complesso è situata anche la piscina olimpionica comunale la quale, insieme con la piscina mwbnqRari Nantes "L. Auditore" presso l'IIS Pertini-Santoni, costituiscono le strutture per attività natatorie più importanti della città.
Eventi sportivi
Per due volte Crotone è stata sede di arrivo di una tappa del mwbncGiro d'Italia: nel mwbng1985 la 9ª tappa mwbnkMatera-Crotone, vinta da mwbnoPaolo Rosola e nel mwbns1996 la 5ª tappa mwbnwMetaponto-Crotone, vinta da mwbn0Ángel Edo. Ospita l'International Carnival Race (Vela) durante il carnevale. Ha ospitato l'Italia B e under 20 allo mwbn4Stadio Ezio Scida. Ha ospitato le qualificazioni ai mondiali ed agli europei optimist di Vela.
Galleria d'immagini
Note
Annotazioni
cite-note-51. In mwbtaitaliano: mwbteIo sono il segno, il vescovo Dionisio di Crotone in persona (mwbtiArchivio Storico Crotone)
Fonti
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbtwmwbt0mwbt4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbt8demo.istat.it, mwbuaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-22. mwbuqmwbuumwbuyClassificazione sismica (mwbucmwbugXLS), su mwbukrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwbu0mwbu4mwbu8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbvamwbvePDF), in mwbviciterefmwbvmLeggemwbvq mwbvu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbvyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbvc 151. mwbvgURL consultato il 25 aprile 2012 mwbvk(archiviato dall'mwbvourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwbv4Andrea Pesavento, mwbv8mwbwaGuida alle fortificazioni della Città di Crotone, su mwbwearchiviostoricocrotone.it, 16/03/2015. mwbwiURL consultato l'11 febbraio 2025.
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cite-note-76. ↑ mwbwkmwbwomwbwsDiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su mwbwwdipionline.it. mwbw0URL consultato l'8 giugno 2013 mwbw4(archiviato dall'mwbw8url originale il 9 ottobre 2018).
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cite-note-98. ↑ citerefgpn14153(mwbxgmwbxkEN) mwbxomwbxsCratere Crotone, su mwbxwGazetteer of Planetary Nomenclature, mwbx0United States Geological Survey. mwbx4URL consultato il 29 febbraio 2016.
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cite-note-1211. ↑ mwbzqmwbzuStrabone, VI, 1,12.
cite-note-1312. ↑ mwbzkmwbzomwbzsPitagora, filosofo greco, sul potere del silenzio: «Ascolta, sarai saggio», su mwbzwStorica, National Geographic. mwbz0URL consultato il 2 dicembre 2025.
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cite-note-2625. ↑ mwbfimwbfmGen.Pesce - Uff.Storico AM, 2002,mwbfq pp. 97-101.
cite-note-2726. ↑ mwbfgmwbfkMigliavacca - AAA Parma, 2013.
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cite-note-4342. ↑ Monumento mwbnkrinascimentale di interesse storico-artistico, il palazzo ha avuto diversi proprietari. Il portale in pietra con rosta in legno è decorato ai lati con sfere in arenaria, mentre i mwbnocapitelli sono abbelliti da motivi zoomorfi. La mwbnstrabeazione è sorretta da due protomi barbute. Conserva due stemmi uguali ed un'iscrizione mutila di cui rimangono la data di realizzazione dell'edificio e pochi frammenti.
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